Pubblicato il 30 marzo 2010.
L’area della destra politica non si è sciolta come neve al sole, la provincia di Padova ha un punto di riferimento in Piergiorgio Cortelazzo a cui va il mio ringraziamento per il leale appoggio durante la campagna elettorale. Un ringraziamento che dev’essere esteso anche a Maurizio Saia, Enrico Pavanetto, Mauro Fecchio, i giovani del centro destra, Stefano Grigoletto e i molti sindaci che non si sono svenduti.
Il responso delle urne al termine di una campagna intensa e straordinaria non mi ha dato ragione, ma accetto, come è mio uso fare, questa sconfitta a testa alta. Riprendo oggi il mio ruolo come vice coordinatore vicario provinciale del Popolo della Libertà perché sono convinto che a Padova vi siano molte cose da sistemare e tanti assetti da rivedere.
I dati elettorali di città e provincia dovrebbero far meditare gran parte della classe dirigente e anche qualche sindaco che ha privilegiato l’appoggio a questo o a quel candidato senza curarsi del voto che doveva andare al partito. Farò la mia parte come è mio costume assumendomi anche le mie responsabilità, anche se so che sono minime. Ho fatto una campagna elettorale serena, sobria, senza sprechi e esibizioni, cercando di far emergere la qualità. Ritengo che comunque alla Lega vadano attribuiti i meriti di essere stato un partito capace di esprimersi organizzativamente a livello territoriale in maniera più convincente e precisa. Ringrazio realmente coloro che mi hanno sostenuto e che ben sanno che non demorderò nemmeno in un momento non facile. Molti mi hanno appoggiato con lealtà, intelligenza e coerenza politica. Qualcuno ha pensato di poter svendere la destra, ritengo invece che vi siano tutte le condizioni nella nostra provincia per continuare a renderla protagonista sempre nell’ambito del Popolo della Libertà. La Russa alla fine della campagna elettorale aveva detto che si sarebbe mangiato un asino pur di non vedere il sorpasso della Lega su PdL per questo l’ho invitato a mangiare “musso con poenta” come è da nostra tradizione.
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Pubblicato il 25 marzo 2010.
Il test antidroga diventi obbligatorio nelle scuole. E’questa che ho lanciato per una prevenzione consapevole che coinvolga Regione, scuole e famiglie e che prevede che oltre alla pagella di fine anno ai genitori venga consegnato anche il risultato del test antidroga del proprio figlio.
Ne ho parlato questa mattina in una conferenza stampa in prossimità del Liceo Tito Livio insieme al Senatore Maurizio Saia, ad Enrico Pavanetto vice coordinatore vicario provinciale del Popolo della Libertà e Stefano Grigoletto consigliere comunale PDL.
Mi impegno entro i primi 100 giorni del prossimo consiglio regionale a promuovere una legge che dia alle scuole le risorse per fare agli studenti il test antidroga almeno una volta all’anno, con il consenso dei genitori. Il risultato poi sarà consegnato ai genitori assieme alle pagelle. Questo tipo di iniziativa non vuole avere un valore repressivo, ma attivare un serio percorso di prevenzione consapevole che coinvolga il minore, la scuola e la famiglia. Sono sicuro che possa essere un approccio rivoluzionario al problema della droga, all’ordine del giorno specie a Padova città che i numeri dimostrano essere crocevia dello spaccio e dove il consumo fra le giovani generazioni ha una diffusione allarmante.
Il test proposto da Zanon si basa sull’esame delle urine ed è altamente attendibile come spiega il farmacista Stefano Grigoletto “si riesce ad individuare la presenza del consumo di cocaina, ecstasy, eroina, cannabis e anfetamine che rimangono in circolo a seconda della sostanza dai 2 ai 36 giorni”.
“Un’iniziativa – sottolinea Pavanetto – che vuole far assumere consapevolezza e responsabilizzare i ragazzi sui danni irreparabili che l’uso di sostanze stupefacenti crea. Non vuol’essere uno strumento punitivo, ma un’opportunità in più per le famiglie nell’educazione dei figli. Istituzioni regionali, scuola e genitori insieme per dire un no consapevole a tutti i tipi di droga. Come Provincia daremo la nostra disponibilità nella sensibilizzazione del mondo della formazione e della cittadinanza per l’attuazione di questa proposta ”.
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Pubblicato il 24 marzo 2010.
L’on. Andrea Ronchi Ministro delle Politiche Europee è arrivato a Padova per sostenere la mia candidatura. Un incontro affollato a cui hanno partecipato numerosi esponenti cittadini e regionali del centrodestra fra cui Alberto Giorgetti coordinatore regionale del Popolo della Libertà, Marino Zorzato vice coordinatore vicario regionale del PdL, il Senatore Maurizio Saia, l’on Giustina Destro, Piergiorgio Cortelazzo capogruppo di AN-PdL in consiglio regionale, Enrico Pavanetto assessore provinciale, Domenico Menorello consigliere provinciale, Stefano Grigoletto consigliere comunale, Luisella Rettore presidente di quartiere, Adolfo Cappelli del Partito dei Pensionati e Settimo Gottardo ex sindaco di Padova.
A fare gli onori di casa nella sala ottagonale del Caffè Pedrocchi è Alberto Giorgetti che evidenzia come il buon governo del Popolo della Libertà debba essere ribadito in questa tornata elettorale rinnovando il voto di fiducia al partito affinché mantenga la sua leadership nel Veneto. E un appello al voto arriva anche da Marino Zorzato che sottolinea l’importanza di recarsi alle urne per esercitare un diritto e utilizzare uno “strumento di libertà e democrazia”. La presenza di molti politici padovani in sala invita a discutere di quello che è uno dei temi caldi della città ovvero il nuovo polo ospedaliero. “Una scelta legittima quella del Governatore Galan di voler completare l’iter per la realizzazione del polo ospedaliero – spiega Zorzato – visto che l’idea iniziale è partita durante il suo primo mandato” il vice coordinatore del PdL ricorda inoltre il ruolo importante svolto da Raffaele Zanon in commissione Sanità proprio per mantenere il ruolo di eccellenza di Padova in questo campo non solo dal punto di vista nazionale, ma anche internazionale.
Parla invece di legalità il Ministro Ronchi, che dev’essere “mantenuta non ragionando di pancia come fa l’alleata Lega, ma di testa, agendo con durezza verso chi non si vuole integrare e si sente sopra alle nostre leggi e ispirandoci a valori come legalità e solidarietà con chi ha tutte le carte in regola” e il Ministro porta l’esempio di via Anelli “in cui l’amico Raffaele Zanon si è impegnato in prima persona”.
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Pubblicato il 22 marzo 2010.
Mercoledì 24 marzo sarà nostro ospite l’on Andrea Ronchi Ministro delle Politiche Europee Padova per sostenere la mia candidatura. Vi invito numerosi a partecipare ai tre appuntamenti della giornata.
Alle 15.00 Ronchi incontrerà la cittadinanza, gli amici e i simpatizzanti al Caffè Pedrocchi, di via VIII Febbraio (PD). Alle 16.00 il Ministro inaugurerà la sala di videosorveglianza del Comune di Maserà. Alle 16.30 conclusione della giornata padovana dell’on Ronchi con un aperitivo al Blue Caffè di Maserà.
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