Fratelli d’Italia nel ricordo della tragedia di Marcinelle

Padova 8 ago.– In occasione del 57°anniversario della Tragedia di Marcinelle” il coordinatore di Fratelli d’Italia, Raffaele Zanon, ha ricordato il triste evento in un incontro con la Presidente dell’Associazione Padovani nel Mondo Dr. Cav. Anil Celio nei locali della Camera di Commercio di Padova.

“Dobbiamo anzitutto rendere omaggio alla memoria dei nostri ‘Martiri del lavoro di Marcinelle’ che, proprio l’8 agosto di cinquantasette anni fa, persero la vita nella miniera di Bois du Cazier – ha detto l’esponente di FdI – Il loro sacrificio è stato, è e sarà sempre, d’esempio a tutte le generazioni venete e italiane. E’ per questo che ritengo doveroso invitare tutti gli amministratori del Veneto ad intitolare una piazza o un via ai‘Martiri del lavoro di Marcinelle’”.

“Momenti come questo – ha aggiunto Zanon –rappresentano delle preziose occasioni d’incontro con il mondo dell’associazionismo veneto. I Padovani nel Mondo, in particolar modo, dimostrano in questi momenti di saper mettere a frutto la loro preziosa e costante azione organizzativa che, da sempre, fa da modello ed esempio a tante associazioni del territorio.

I nostri corregionali, che negli anni passati hanno determinato il fenomeno migratorio italiano, caratterizzandolo, sono una parte integrante della nostra cultura, della nostra storia, della nostra identità veneta, senza le quali oggi non si potrebbe parlare di  modello veneto, in Italia come nel mondo. “Perché il ricordo dei nostri corregionali non sia solo un momento celebrativo, –conclude Zanon – perché ciò non si riduca ad una sola giornata commemorativa, ritengo sia necessario porre in essere delle iniziative che rimanessero visibili anche dopo la giornata dell’8 agosto. Ritengo inoltre si debbano attuare anche delle iniziative che coinvolgano le generazioni più giovani, così da contribuire al rafforzamento del sentimento di vicinanza che ci deve legare a tutti coloro che hanno vissuto, direttamente e indirettamente, questa immane catastrofe in cui persero la vita numerosi veneti emigranti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.