Catalogato | Iniziative, Speciali

Resoconto del confronto sui temi Made in Italy e Unità d’Italia.

Resoconto del confronto sui temi Made in Italy e Unità d’Italia.

Nella accogliente cornice di Villa Ca’Dottori , giovedi 24 giugno , si è svolto l’atteso confronto sul tema dell’Unità d’Italia , l’identita nazionale e la difesa del made in Italy. Introdotto dal Dirigente Nazionale Raffaele Zanon è intervenuto il SEN.MAURIZIO CASTRO che ha animato un significativo dibattito .

” Tanto più saranno grandi i problemi che l’Italia e l’Europa dovranno affrontare, tanto più servirà un grande partito-progetto come il PdL, che superando particolarismi o appartenenze territoriali sappia unire la realtà nazionale in un unica grande dimensione progettuale.
La ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia non deve rappresentare soltanto una occasione celebrativa, ma deve rappresentare una spinta a rendere sempre più forte ed incisivo il ruolo dell’Italia nel contesto internazionale.

Vogliamo rafforzare l’identità nazionale, valorizzare i nostri più alti riferimenti culturali, i grandi contenuti, il patrimonio che fanno dell’Italia una realtà unica nel mondo.
Vogliamo difendere l’interesse nazionale nella sfida dei mercati globali, per la difesa dei nostri prodotti di qualità, rifuggendo da un approccio protezionistico ma contrastando la concorrenza sleale di chi, in altre parti del mondo, non tutela l’ambiente, i diritti dei lavoratori, la qualità dei
prodotti, mettendo in crisi le nostre realtà produttive.
In questo contesto le riforme federaliste portate avanti dal centrodestra in questi anni sono per noi un modo per rigenerare l’unità nazionale partendo dal basso: la patria italiana si fonda sulla grande ricchezza delle tante diversità territoriali e culturali, sui mille campanili che
rappresentano l’identità e l’orgoglio, la varietà e la bellezza della terra italiana.
In particolare il federalismo fiscale servirà a completare il federalismo istituzionale, combattendo gli sprechi e rendendo più trasparente la gestione delle risorse dei cittadini.
L’esplosione del deficit pubblico italiano ha coinciso con la nascita nel 1970 delle Regioni, oggi si tratta di rimettere sotto controllo questa spesa, responsabilizzando le classi dirigenti del territorio insieme a quelle dello stato centrale. In questo quadro una grande attenzione deve
essere rivolta ai comuni italiani, che, insieme alle regioni, devono essere i veri protagonisti del federalismo.
Sono i comuni l’ente a più diretto contatto con il cittadino, dove la sussidiarietà verticale meglio si incrocia con quella orizzontale, per dare sempre più autonomia e partecipazione alla società civile, composta dalle famiglie, dalle associazioni e dalle imprese. Ma non dimentichiamo le
grandi riforme, una democrazia diretta che apra finalmente al presidenzialismo, che rinnovi le massime istituzioni della Repubblica, che rafforzeremo con un sistema bipolare che riformandoil Parlamento, riducendo il numero delle rappresentanze a tutti i livelli, rendendo sempre di più i cittadini protagonisti delle scelte, eviti un ritorno al passato e confermi nel bipolarismo il vero modello di democrazia, basato su un confronto tra programmi e schieramenti alternativi in cui è il cittadino il solo decisore.

All’interno del PdL riteniamo che i valori e le istanze della destra abbiano trovato grande e significativo spazio nella convinzione che una forza politica che raccoglie il 38-40 per cento dell’elettorato è protagonista vera ed autorevole se al suo interno dà spazio e voce ad esperienze e sensibilità diverse e poi sa trovare la sintesi indispensabile per assumere decisioni forti e durature. Dai temi riguardanti l’identità nazionale e culturale alle battaglie per la sicurezza.
Abbiamo approvato norme fondamentali per il contrasto ad ogni tipo di criminalità, abbiamo voluto norme per contrastare l’immigrazione clandestina. Su questi temi abbiamo vinto sfide decisive.Ma riteniamo che si debba fare sempre di più, perché i valori della legalità si affermino
a tutti i livelli.

Riformare la giustizia per avere meccanismi più trasparenti e decisioni più rapide e continuare l’opera di contrasto delle cosche, che da quando siamo al Governo non ha conosciuto tregua.
Abbiamo rafforzato il carcere duro, abbiamo voluto la confisca di ingenti patrimoni criminali, abbiamo sostenuto l’impegno prezioso delle Forze dell’Ordine contro ogni crimine. Abbiamo bloccato gli sbarchi di clandestini, ritenendo che l’integrazione possibile debba partire dallo stop
agli ingressi illegali di stranieri nel nostro Paese.
Riteniamo prioritario e fondamentale l’impegno per la moralizzazione della vita pubblica.
Sosteniamo con convinzione la proposta del Governo per il varo di nuove norme anticorruzione.
Bisogna prevedere sanzioni incisive che riguardino tutte le strutture pubbliche. Contrastare i fenomeni di corruzione all’interno del mondo politico vuol dire guardare anche a tutti gli apparati burocratici nei quali immobilismi, sedimentazioni, inamovibilità possono produrre nel tempo
fenomeni preoccupanti di corruzione.
Moralizzare la politica, ma anche tutti gli apparati pubblici a tutti i livelli di gestione e di amministrazione. Un impegno rigoroso nelle istituzioni e nel PdL per affermare anche su questo versante i valori della legalità nella massima trasparenza.
Su queste ed altre questioni siamo orgogliosi della storia, del percorso, dell’identità della destra che all’interno del Popolo della Libertà trovano una coerente ed incisiva possibilità di espressione.”

Lascia una Risposta

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.

Prossimi Appuntamenti

  • Non ci sono eventi

Foto il flickr

Iscriviti alla Newsletter:

* = campo richiesto!