A Cortina per ripartire decisi e con le idee chiare

Il tradizionale appuntamento di settembre a Cortina segna la fine del periodo estivo e il ritorno alla politica reale dopo le (troppe) chiacchiere balneari riportandoci tutti a una maggiore concretezza. Emerge chiara la convinzione che si sta aprendo per il Pdl la fase organizzativa e partecipativa, che molti elettori ci chiedono. Il coordinamento regionale ha ratificato i coordinatori comunali proposti da me e Lorena Milanato che avranno il compito di curare il tesseramento organizzare i  congressi che si dovranno indire quanto prima per rispettare i termini statutari e valorizzare il lavoro dei nostri amministratori locali .

Ora più che mai la classe dirigente del PdL ha bisogno anche nel Veneto di unità politica per esprimere un progetto capace di raccogliere ampi consensi. Il partito che vogliamo costruire non può essere solo il partito degli eletti ma una forza politica radicata territorialmente ed articolata in modo da garantire la centralità degli iscritti e dei militanti.

Nel costruire i nostri organigrammi dobbiamo tener conto di tanti iscritti che si impegnano nel territorio senza nulla chiedere e che rimangono l’anello di congiunzione popolare con la capacità di aggregare e mobilitare la base. Sotto quest’ aspetto sarà necessario evidenziare che il governo si è mosso in anticipo e meglio,illustrando i cinque punti programmatici per la ripresa:riforma della giustizia, federalismo, riforma del fisco fino al quoziente familiare, mezzogiorno, sicurezza. Si riparte propagandisticamente dal programma del 20 agosto, che è già un’agenda ampia e concreta per una maggioranza  che vuole governare.

Cortina sarà anche l’occasione per focalizzare i temi su cui il Pdl può fare la differenza nelle regioni del nord:partendo innanzitutto dall’attenzione ai temi del welfare e della ripresa del sistema produttivo.
Tra i temi per alimentare il dibattito il primo puo essere  quello di attualizzare i 150 anni dell’unità Nazionale non solo per farne retoriche celebrazioni ma per valorizzare i contenuti e il patrimonio che fanno dell’Italia una realtà unica nel mondo. Nel concreto difendere il made in Italy nella sfida dei mercati globali per tutelare i prodotti di qualità e contrastare la concorrenza sleale di chi in altre parti del mondo non tutela  l’ambiente, calpesta i diritti dei lavoratori, mettendo in crisi anche le realtà produttive venete.

Contemporaneamente sarà necesario rilanciare con forza il tema del federalismo che per il Pdl non è negazione dell’unità d’Italia ma è il modo invece di costruire dal basso una nuova unità nazionale dando responsabilità alle classi dirigenti. Altro tema strategico che non ci deve dividere è quello che riguarda la necessaria moralizzazione della politica Dobbiamo sostenere con forza l’assunzione di un codice etico da parte degli amministratori del Pdl e di chi assume cariche pubbliche .
A nessuno deve essere permesso di agitare in maniera speculativa il tema della legalità perché  un codice comportamentale può essere un valido strumento per contrastare i fenomeni di corruzione non solo del mondo politico ma anche di tutti gli apparati burocratici pubblici a tutti i livelli di getione e amministrazione.

L’anima della politica è proprio il dibattito e la critica, ma nei contenuti, nei luoghi opportuni, nelle modalità che a volte fanno della forma la vera sostanza, non nella quantità di apparizioni televisive. I miracoli e le apparizioni appartengono ai santi non ai politici. I miracolati della politica, piuttosto, contribuiscano alla “politica del fare” che, alla fine, gli elettori premieranno sempre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.