Le cinque proposte di Gasparri per il rilancio del Pdl

Il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri in riferimento al dibattito interno sul Pdl ed in vista degli incontri territoriali ha lanciato su Twitter cinque proposte: “1. Confermare il progetto Pdl, no a spezzatino, aperti alla discussione nel partito e tra la gente. 2. Con Alfano, espressione nuove generazioni, valorizzare energie giovani gente esperta, Pdl ricco. 3. Merito e militanza criteri x scegliere migliori, primarie per sindaco e premier, preferenze per candidati. 4. Ascoltare base, stare su territorio, girare come me Italia tra militanti ed elettori, fare Pdl. 5. Seguire giusto insegnamento: Essere esempio, seguire esempi. Credibilità nel proprio stile vita”.

“Se Berlusconi dovesse dire che non vuole più andare avanti con il Pdl o che il Pdl non c’è più – ha poi dichiarato alla ‘Zanzara’ su Radio 24 sul dibattito interno aperto dopo la tornata elettorale delle amministrative – il partito andrebbe avanti lo stesso. È un problema suo se non ne vuole far parte. Finora – ha precisato Gasparri – a noi ufficialmente non ha mai detto nulla del genere. Il giorno che dovesse cessare di esistere il Pdl ognuno poi sarebbe libero di prendere le sue decisioni. Se Berlusconi mi dicesse di non credere più nel Pdl io gli direi che non sono d’accordo. Il nome invece si può anche cambiare. Io vengo dal Msi, poi An quindi Pdl. Se dovesse cambiare nome in Partito degli italiani – ha concluso – non avrei nessun problema”.

E sul tema del rilancio delle riforme costituzionali oggi prospettato da Silvio Berlusocni e Angelino Alfano, Gasparri si è detto entusiasta: “L’approvazione proprio al Senato della proposta presidenzialista illustrata oggi da Silvio Berlusconi e dal segretario del Pdl Angelino Alfano, rappresenterebbe il coronamento di un sogno, al quale in tanti abbiamo dedicato una larghissima parte del nostro impegno politico”.

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