Ora o mai più, il nuovo o il nulla

di Marcello Veneziani .Giustamente, saggiamente il po­polo del centro-destra ha saltato il giro, si è ritirato dal voto. Ora che la Le­ga si accascia, la destra si sfascia, il Ter­zo Polo s’affloscia, il Pdl s’ammoscia, B. cade nel burlesque, Bossi-Fini nel pirlesque, è il momento giusto, tragico e perfetto, per far nascere un’Altra Sto­ria.

Un movimento rigoroso e forte, dutti­le ai fianchi ma duro al centro, onesto e animato da passione civile, etica e idea­le, un amor patrio di quelli che non odo­rano di stucco e rimmel, ma vero e seve­ro, che fa tornare il gusto della politica.

Stavolta non si lascia il monopolio dell’etica alla retorica faziosa della sini­stra, non si lascia l’esclusiva della so­brietà ai tecnici, non si lascia ai giudici stabilire l’onestà,non si lascia la rabbia popolare ai grillini. Si fa sul serio. Si chiamano i migliori, si usano i tecnici per raddrizzar la barca ma senza dar lo­ro il comando: devono risponderne, e non alle banche o ai poteri esteri.

Il primo atto è la selezione, la cerca dei dieci, e dai dieci dei cento e dai cen­to dei mille, per costituire una nuova élite, con fresche energie, scegliendo il meglio che c’è nel Paese; il minimo in­dispensabile tra chi c’era prima, gli al­tri a casa o in fila senza priorità d’imbar­co.

Che vale dirlo se non hai nomi né vo­ce in capitolo, è utopia. Sì, avete ragio­ne, ma l’alternativa qual è? Fingere che nulla sia accaduto, assistere inermi al­la scomparsa, affondare indecorosa­mente per non cambiare ispirazione e squadra? C’è un’estate intera per fondare il nuovo o finire nel nulla

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