La vera Destra sta nel Popolo delle Libertà

Nel confronto elettorale con preferenza i Finiani tutti a casa. “Tutti coloro che si aspettavano una  lezione di politica sono rimasti delusi.!” Commenta così Raffaele Zanon Dirigente Nazionale del PDL  l’intervento del Presidente della Camera Gianfranco Fini a Mirabello , aggiungendo: ”Fini  ci ha forse spiegato come si esercita l’alta funzione di terza carica dello Stato comiziando  da capopopolo?

Come si rimane attaccati al potere, pur non avendo  numeri e idee? Come si esercita a parole la funzione morale senza giustificare le varie azioni, immobiliari alle spese della comunità di Alleanza Nazionale? .

Mi ha colpito  particolarmente  -ha aggiunto Zanon- quando Fini ha accentuato il vittimismo per essere stato cacciato dal PdL accusando Berlusconi di ciò che fece con Storace senza appello e con i suoi colonelli per una semplice conversazione al bar.

Fini ha tentato  inutilmente di recuperare l’identità missina utilizzando il volto scavato di Mirko Tremaglia confondendola con le bandiere colorate dei gruppi gay.

Il leader di Futuro e Libertà ha evitato abilmente di dare risposte invocando quel diritto al dissenso che , poi, da “liberale” e “democratico” aveva dimenticato negli ultimi anni prima della disintegrazione di AN.
”Purtroppo per Fini ed i suoi seguaci –conclude Zanon- il PdL esiste con un progetto chiaro e comprensibile a tutti gli italiani che credono veramente nel centrodestra e non nelle pastette di palazzo.

“Di tutto l’intervento di Gianfranco Fini a Mirabello condivido solo l’ennesimo cambiamento di rotta sulla  modifica della legge elettorale .
Non so però quanti degli attuali finiani, , sarebbero rieletti,  perché con le preferenze le persone possono scegliere e riconoscere o meno il proprio candidato valutandone la credibilità, che in politica significa  soprattutto coerenza”.
“Coerenza- sostiene l’esponente padovano del PdL- che non ho visto negli ultimi mesi da parte di chi è stato nominato senza merito al Parlamento nazionale nelle liste del Pdl e che oggi, seguendo Fini, sta tradendo il voto elettorale, perché di tradimento si tratta e con le preferenze starebbero tutti a casa”.
“Abbiano coraggio- precisa Zanon- questi deputati e senatori che usurpano un posto in nome delle proprie ambizioni personali, contro il mandato degli elettori”.
“Avrei voluto infatti- conclude Zanon- vedere questi signori e signore misurarsi sul territorio nel confronto quotidiano con i cittadini con il metodo della preferenza che rappresenta un vero e proprio patto con i propri elettori, siglato nel rispetto, nel senso del dovere e della coerenza”.

One thought on “La vera Destra sta nel Popolo delle Libertà

  1. PERSONALE E NON TRASMISSIBILE

    Nell’analisi delle posizioni finiane io vorrei andare oltre.

    A parte il suo favore per il voto agli immigrati, concesso solo sulla base del loro soggiorno temporale e che di fatto lo equipara alla sinistra, c’è qualcosa di più insidioso che le sue scelte hanno provocato.

    Ha aperto il vaso di Pandora e ne è uscito un Bossi che vuole ( e temo otterrà) elezioni anticipate.
    Un Bossi disposto a non votare la fiducia pur di incassare più deputati.
    Un Bossi che in questo modo potrà, per qualche tempo, nascondere alla gente l’inadeguatezza amministrativa della sua classe dirigente locale.
    Un Bossi che avrà mano libera a “allearsi” , dopo le elezioni, con Bersani. Magari offrendogli la presidenza del Consiglio, in cambio di un nuovo accordo sul federalismo. Perchè è chiaro a lui come a tutti che il centro-destra alle prossime politiche non otterrà lo stesso risultato incassato due anni fa.

    Fini potrà vantarsi aver distrutto la più vasta maggioranza che il Parlamento italiano abbia conosciuto e potrà forse avere anche qualche risultato al Sud, ma al Nord avrà il merito di aver fatto vincere Bossi.
    E di aver rimesso in sella la sinistra.

    Per il PdL occorre batte la LN sul piano della progettualità. Non può certo concorrere su quello “ideologico”.
    Occorre un modello di sviluppo che non sia fondato sulla rendita fondiaria ( vedi Chisso: le sue speculazioni “Veneto City” , o strade inutili come la “camionale” etc…) ma sulla crescita della logistica per le PMI.
    Del resto lo “spazio” da sfruttare non è un bene infinito, ma limitato. Meglio “occupare” l’acqua e il mare !

    A questo proposito, caro Raffaele, ho pronta una presentazione in Power Point sul tema idrovia-canale navigabile.
    Se pensi possa essere utile illustrarla a un gruppo di tua scelta, sono disponibile.
    ciao
    Carlo

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