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Mirabello:il mio canto libero


Mirabello. È sull’intervento di Ignazio La Russa, uno dei protagonisti della manifestazione di Mirabello, che ieri sono partite le note del “Mio canto libero”: filo conduttore della Festa della Libertà. “La libertà – ha spiegato il ministro – di affrontare tutti i temi senza tabù e di trovare insieme le modalità per ridare al partito, alla coalizione e al governo quello sprint che sa ancora di avere e che ci porterà alla vittoria nelle elezioni del 2013”.

E in fondo è questo il senso vero di un evento “organizzato in tempi record, in un luogo significativo della vita del centro destra e in un momento di suo particolare affanno”. Lo hanno ribadito nei loro interventi anche Alberto Balboni (che ha commemorato con Giovanni Leone anche mamma Lodi – madre del finiano Vittorio -, auspicando che la ‘famiglia’ si possa ricomporre dopo lo “sciagurato strappo”), Filippo Berselli e Giampaolo Bettamio.

A La Russa, affiancato da Maurizio Gasparri, è stata affidata l’illustrazione delle tre giornate, battezzate con citazioni di battistiana memoria. Ieri “Come può uno scoglio”: dove lo scoglio è lo stop elettorale, che il Pdl si dice pronto a superare. Oggi “Non sarà un’avventura”: la prima uscita del segretario politico Angelino Alfano, il futuro del partito la cui leadership il ministro pone saldamente nelle mani del premier. Domani “Chiamale emozioni” e domenica “Sì, viaggiare”: la giornata conclusiva con cui ricomincia il percorso.

Nel pomeriggio di apertura Pierluigi Visci, direttore del QN-Il Resto del Carlino, e Gennaro Sangiuliano, vicedirettore del Tg1, hanno moderato il dibattito politico.

Il coordinatore Sandro Bondi ha delineato la scissione finiana “come spartiacque, rispetto al quale il Pdl ha accettato la sfida del dialogo e dell’ascolto democratico”. Aspra la critica a Fini, lode invece ovviamente a Berlusconi, “capace di tenere a battesimo una nuova classe politica”. In un secondo momento anche l’esortazione all’attenzione verso il ceto medio e i moderati. “Negli ultimi mesi abbiamo smarrito l’identità e il linguaggio di moderati, che dobbiamo recuperare, facendo i conti con la crisi. Se lo faremo rivinceremo le elezioni”.

Accolto molto calorosamente, Roberto Maroni ha rimarcato come l’alleanza con la Lega sia “il fattore di innovazione più forte della politica, della società e delle istituzione degli ultimi 20 anni”. Ne è frutto il processo del federalismo “lungo e faticoso”, tanto che il ministro dell’Interno si è potuto dire “non scontento delle cose fatte sinora, partendo da uno Stato ipercentralista, e delle prospettive”, anche a fronte fra l’altro della crisi economica. Insomma, “l’accordo Lega-Pdl funziona”: “sta andando tra mille difficoltà nella direzione giusta – ha rassicurato -. Sono ottimista che potrà continuare. Non c’è nessuna egemonia o tentativo egemonico della Lega: la nostra guida è il programma di governo del 2008. C’è un affiatamento quasi perfetto, anche se si discute, se ci sono opinioni diverse: l’importante è che troviamo sempre l’intesa. Faccio il tifo – ha concluso – per un Pdl in buona salute, così che la Lega possa raggiungere l’obiettivo del federalismo, e per Alfano, con cui ho un ottimo rapporto e una collaborazione che ha portato risultati senza precedenti”.

Applauditissimo, Roberto Formigoni ha fatto rilevare il significato di darsi un segretario politico, dopo un’analisi politica “spietata” che il Pdl ha condotto a partire dai risultati elettorali. “Il disagio di tanta gente lo abbiamo individuato nei nostri elettori, verso i quali dobbiamo cambiare, valorizzando la famiglia e dando una svolta alle politiche economiche. Di pari passo ci siamo dati una nuova struttura: l’intuizione è stata di Berlusconi. Il segretario ha il compito di raccogliere e di valorizzare tutti i contributi, di fare sintesi politica e avanzare al governo le proposte che vengono dalla nostra base: vogliamo discutere insieme le scelte politiche. Altro elemento fondamentale è un nuovo patto di democrazia in un partito che è cento per cento Pdl, senza alcuna divisione di provenienza: si apre una stagione di primarie per stabilire i rappresentanti del Pdl”.

E’ seguita la tavola rotonda coordinata da Marcello De Angelis e Francesco Borgonovo. Hanno partecipato Adolfo Urso, Pasquale Viespoli, Silvano Moffa, Andrea Ronchi, Gianfranco Rotondi e Alberto Giorgetti.

FESTA DELLA LIBERTA’ DI MIRABELLO (FE)
Piazza 1° Maggio – dal 7 al 10 luglio 2011
 
 
Cari amici,
su iniziativa del settore nazionale propaganda, da giovedì 7  a domenica 10 luglio si terrà la tradizionale Festa della Libertà di Mirabello (FE), appuntamento che quest’anno assume particolare rilievo politico sul piano nazionale.
Il programma prevede tra l’altro un faccia a faccia tra Formigoni e Maroni sul futuro dell’alleanza Pdl/Lega (giovedì 7 ore 18); l’intervento di Alfano (venerdì 8 ore 18); di La Russa, Verdini, Gasparri e Meloni (sabato 9 dalle 11 alle 20); di Matteoli, Scajola e Alemanno (domenica 10 dalle 11 alle 14). Nel corso delle quattro giornate della Festa interverranno anche Cicchitto, Gelmini, Rotondi, Bondi, Quagliariello, Fitto, Viespoli, Urso, Ronchi, Moffa e molti altri.
Per raggiungere Mirabello è consigliabile uscire al casello di Ferrara Nord e seguire le indicazioni per Cento-Modena per circa 10 km. In considerazione del caldo estivo, gli stand del ristorante e delle conferenze saranno ottimamente climatizzati.
In considerazione dell’importanza della manifestazione, che vuole essere un’occasione di riflessione e di rilancio del partito, ci auguriamo la massima partecipazione.

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Aprire il confronto per costruire il cambiamento


Un documento di Raffaele Zanon

RIFONDIAMO IL PDL CON REGOLE CHIARE PER TUTTI 
Credo che in questi giorni l’unica positività emersa dalle reazioni del dopo voto, o meglio della sconfitta elettorale delle ultime amministrative e degli esiti relativi all’appuntamento referendario, è sicuramente la scelta, o meglio la designazione di Angelino Alfano a segretario del Partito. Va considerata la tempestività con la quale la classe dirigente del Popolo della Libertà ha saputo scuotersi, e mi auguro, avviare un percorso che non sia solo di facciata o un semplice restyling. E’ indubbio che nel Popolo della Libertà molte cose non andassero, che gran parte delle volontà che diedero vita al PdL espresse nello Statuto non abbiano trovato attuazione ritardando quella fase di radicamento nel territorio e di individuazione della classe dirigente che è la chiave di volta per ogni forza che voglia assumere un tono popolare e sociale quale quello che dovrebbe caratterizzare il Popolo della Libertà. Ecco perché da un lato la soddisfazione per la tempestività con cui si è annunciata la svolta, dall’altro la modalità con cui si stanno individuando i passaggi necessari per arrivare a definire quella forza del futuro che noi tutti auspichiamo. Una forza nel futuro che ci auguriamo non sia sottoposta a quelle tentazioni neocentriste che rischiano di essere distanti dalle aspettative di tantissimi elettori che ci chiedono cambiamento e partecipazione. 
 
SI APRE LA STAGIONE DEI CONGRESSI 
E’ indubbio che una gran parte dei problemi che sono sorti nel territorio e che non hanno dato i risultati attesi anche in termini elettorali sono proprio legati alla struttura con cui abbiamo affrontato le ultime tornate elettorali. Una struttura che il più delle volte ha visto dirigenti del PdL remare contro lo stesso PdL o autorevoli eletti disertare gli appuntamenti più significativi per il territorio.  Credo che tutto ciò debba avviare una serie di percorsi che ci portino a congressi reali, con un tesseramento maggiormente definito che garantisca il massimo coinvolgimento di chi vuole esprimere il proprio senso di appartenenza al Partito che ha bisogno di costruire un nuovo rapporto con la gente e con il corpo elettorale. Sono convinto anche oltre al tesseramento si debbano prevedere azioni in grado di coinvolgere anche nella fase congressuale quelle componenti della società civile, quel mondo associazionistico e quei cittadini che a vario titolo ci hanno dimostrano simpatia e affinità. In questo ambito quindi potrebbe aver senso avviare una sorta di campagna adesione per simpatizzanti e sostenitori che consenta di non ridurre questi appuntamenti a semplice conta delle tessere.  
 
BEN VENGANO LE PRIMARIE
Le prime dichiarazione di Angelino Alfano sono state legate alla apertura di una grande stagione di consultazione di cui il PdL ha grande bisogno, per cui presto, come dice lui, si dovrà pensare a ideare delle primarie che consentano il coinvolgimento, non solo per le scelte all’interno del Partito ma anche per l’individuazione di chi dovrà assumere compiti amministrativi ai vari livelli. Estendere l’uso delle primarie per gli amministratori, i sindaci, i Presidenti di Provincia, per i consiglieri regionali, per i Parlamentari, consentirebbe di rendere più autorevole, di fronte allo stesso corpo elettorale, la gran parte della classe dirigente che sino ad ora non si è mai posta il problema della sfida elettorale. Proprio per questo ritengo che anche sulla necessità delle primarie debba essere fatta chiarezza, individuando le modalità con cui si garantisca un’ampia partecipazione e un’apertura vera alla cosiddetta società civile evitando i semplici giochi di immagine. 
 
FORMAZIONE E CAPITALIZZAZIONE DELLE ESPERIENZE FORTI ALL’INTERNO DEL PARTITO 
E’ indubbio che si dovrà porre come necessità primaria la questione legata alla formazione della nuova classe dirigente, senza la quale congressi e primarie potrebbero risultare un esercizio di scarso effetto e di dubbio interesse per iscritti ed elettori. E’ utile che il Partito definisca con chiarezza i percorsi formativi che consentiranno alla classe dirigente di aggiornarsi e di dotarsi di quei supporti di cui dispone ogni grande Partito popolare del nostro continente. Sono innumerevoli gli esempi di grandi Partiti basati sulla popolarità con un radicamento di strutture che consentano la elaborazione di disegni e progetti che possano far la differenza nella politica attiva soprattutto a livelli parlamentari e ai livelli amministrativi e governativi. Mi riferisco ad una rete di centri culturali, associazioni e fondazioni che dovrà essere sempre più definita e raccordata. Negli ultimi anni abbiamo avuto l’impressione che in molti casi su molte scelte abbia prevalso l’improvvisazione o il fai da te, oppure si sia dato spazio ad iniziative legate alla classica corte dei miracoli derivante dalla stratificazione di burocrazie che hanno solo l’obiettivo di riprodursi e mantenere le posizioni acquisite. Proprio per questo c’è bisogno di un ampio e chiaro percorso formativo che parta dalla messa in rete e dal supporto dei nostri quadri negli enti locali che sono la palestra per formare una classe dirigente capace di governare laddove siamo in maggioranza e di fare un’opposizione seria e documentata laddove siamo all’opposizione.
 
AFFRONTARE IL TEMA DELLA FORMA PARTITO 
Nello Statuto del PdL vi sono molte enunciazioni interessanti che andrebbero sviluppate e approfondite, soprattutto per quanto riguarda la forma del Partito nella società e la sua capacità di federare e aumentare il dialogo e il rapporto con un blocco sociale che in questo momento ci guarda con sospetto e con grande diffidenza. Penso ad esempio all’atteggiamento di tanta classe dirigente del mondo produttivo che rimprovera al Centro Destra la mancata attenzione al mondo dei piccoli produttori e al mondo del lavoro, sempre più deluso dalla mancata rivoluzione liberale che trova il più grosso ostacolo nella mancata riforma delle burocrazie. Non possiamo rimanere insensibili alle giuste critiche mosse da parte del mondo della produzione per gli atteggiamenti legati al Fisco e in particolare dalle ingiustizie generate da Equitalia e dalla Agenzia delle Entrate. Molti imprenditori addossano proprio alla nostra parte politica la responsabilità maggiore di una fiscalità che è diventata sempre più insopportabile.
Sono convinto che per riaprire il dialogo si debba individuare un nuovo rapporto attuando linee d’azioni più comprensibili, attivando strumenti di controllo e verifica di un sistema burocratico che diventa sempre più arrogante e mette il cittadino di fronte a situazioni che ormai rischiano di pesare sul nostro assetto sociale.
Nello Statuto della nuova forma Partito ci auguriamo anche che venga adottato un Codice Etico che permetta alla nostra forza politica di affrontare compiutamente anche il tema della questione morale che attraversa orizzontalmente qualsiasi realtà.
Introdurre nello Statuto una carta dei diritti e doveri morali
può essere un mezzo efficace a disposizione del PdL per prevenire comportamenti irresponsabili o illeciti da parte di chi opera in nome e per conto del Partito, introducendo una definizione chiara ed esplicita delle responsabilità etiche e sociali dei propri dirigenti, dei suoi quadri e degli amministratori.

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Ritorno a Mirabello:dal 7 al 10 luglio


MIRABELLO 2011
Dal 7 al 10 luglio si terrà a Mirabello la Festa della Libertà, tradizionale appuntamento del Centrodestra che quest’anno sarà dedicato alle prospettive e al rilancio del PdL e del Governo. Il programma di massima prevede le seguenti tappe: 
Giovedì 7
ore 18: apertura dei lavori con i saluti di Laura Ravetto e Alberto Balboni seguiti da una tavola  
            rotonda con Roberto Maroni, Roberto Formigoni, Adolfo Urso, Pasquale Viespoli, Alberto
            Giorgetti, Silvano Moffa, Andrea Ronchi e Sandro Bondi. 
Venerdì 8
ore 18: intervento di Angelino Alfano;
ore 21: tavola rotonda con Mariastella Gelmini, Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliarello. 
Sabato 9
ore 10: sarà importante la presenza di tutte le delegazioni per il dibattito aperto da Ignazio La Russa,
            Maurizio Gasparri e Giorgia Meloni. I lavori proseguiranno con interventi programmati
           (Denis Verdini, Raffaele Fitto, ecc) e ci sarà, come di consueto, ampio spazio per gli
            interventi per tutto il pomeriggio del sabato e le prime ore della domenica.  
Domenica 10 
Ore 10: proseguimento dibattito e interventi; i lavori si concluderanno con una tavola rotonda a cui
             sono stati invitati Altero Matteoli, Claudio Scajola, Gianfranco Rotondi e Gianni
             Alemanno.
             Alla festa sono stati invitati, inoltre, Giancarlo Galan, Michela Vittoria Brambilla, Mara
             Carfagna, Paolo Romani e Maurizio Sacconi. 

 Per raggiungere Mirabello è consigliabile uscire al casello di Ferrara Nord e seguire le indicazioni per Cento-Modena per circa 10 km. In considerazione del caldo estivo, gli stand del ristorante e delle conferenze saranno ottimamente climatizzati.

In considerazione dell’importanza della manifestazione, che vuole essere un’occasione di riflessione e di rilancio del partito, ci auguriamo la massima partecipazione. strong>Info e prenotazioni cell. 339-6380888

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Ricominciamo dal Secolo d’Italia e da Mirabello


Abbiamo vissuto una delle fasi più difficili della nostra storia politica con lo spappolamento di quanto con grande difficoltà e sacrificio avevamo costruito in decenni di militanza e di attività politica con la nostra comunità. Siamo alla vigilia di un momento di cambiamento che non ci deve cogliere impreparati. Mai come ora abbiamo bisogno di uno scatto di orgoglio per ritrovare noi stessi attorno alle parole d’ordine che sono sempre state nostro patrimonio e accanto ad una classe dirigente che deve saper fare autocritica e dimostrarsi all’altezza dei mutamenti che stanno avvenendo nel quadro politico. Rimanere nel Popolo della Libertà abbarbicati su posizioni di rendita ci troverebbe impreparati di fronte a scenari completamente nuovi che ci obbligano a creare nuove suggestioni, nuovi entusiasmi per diventare elemento cardine per il rinnovamento del Centrodestra.
I primi positivi riscontri di un ritorno teso alla costruzione di un’area vasta capace di determinare il cambiamento sono sicuramente l’indicazione da parte del Consiglio Nazionale del nuovo segretario Angelino Alfano, ma anche la riconquista del Secolo d’Italia che per molti di noi è stato un riferimento culturale e politico che non poteva essere abbandonato a progetti onirici di natura personalistica sempre più distanti dalla Destra reale.
Anche la riconquista di Mirabello, tradizionale appuntamento della Destra politica, è un segnale che dobbiamo cogliere e che dobbiamo utilizzare per proiettarci verso un futuro organizzativo e politico che i cittadini e gli elettori a gran voce ci chiedono. Con questi segnali affrontiamo questa nuova fase in cui ognuno può diventare attore di un confronto vero che per troppo tempo è mancato e di cui abbiamo indispensabile bisogno.
 
Raffaele Zanon

MIRABELLO 2011 
 
Dal 7 al 10 luglio si terrà a Mirabello la Festa della Libertà, tradizionale appuntamento del Centrodestra che quest’anno sarà dedicato alle prospettive e al rilancio del PdL e del Governo.Il programma di massima è il seguente:
 
Giovedì 7
ore 18: apertura dei lavori con i saluti di Laura Ravetto e Alberto Balboni seguiti da una tavola  
            rotonda con Roberto Maroni, Roberto Formigoni, Adolfo Urso, Pasquale Viespoli, Alberto
            Giorgetti, Silvano Moffa, Andrea Ronchi e Sandro Bondi. 
Venerdì 8
ore 18: intervento di Angelino Alfano;
ore 21: tavola rotonda con Mariastella Gelmini, Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliarello. 
Sabato 9
ore 10: sarà importante la presenza di tutte le delegazioni per il dibattito aperto da Ignazio La Russa,
            Maurizio Gasparri e Giorgia Meloni. I lavori proseguiranno con interventi programmati
           (Denis Verdini, Raffaele Fitto, ecc) e ci sarà, come di consueto, ampio spazio per gli
            interventi per tutto il pomeriggio del sabato e le prime ore della domenica.  
Domenica 10 
Ore 10: proseguimento dibattito e interventi; i lavori si concluderanno con una tavola rotonda a cui
             sono stati invitati Altero Matteoli, Claudio Scajola, Gianfranco Rotondi e Gianni
             Alemanno.
             Alla festa sono stati invitati, inoltre, Giancarlo Galan, Michela Vittoria Brambilla, Mara
             Carfagna, Paolo Romani e Maurizio Sacconi. 
 
Presso la festa è attivo il tradizionale ristorante, la sera sono previsti degli spettacoli e il pranzo del sabato è offerto dall’organizzazione. 
Per quanto riguarda gli alberghi la notte di sabato è offerta dall’organizzazione ai nominativi segnalati dai nostri responsabili territoriali salvo una quota di partecipazione di 30€. 
Per chi volesse arrivare il venerdì per assistere all’intervento di Alfano, dalle 17 alle 18 presso la festa è possibile, versando una quota complessiva di 50€ usufruire dell’albergo anche per la notte tra venerdì e sabato. 
Info e prenotazioni cell. 339-6380888

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